Chiesa Stella Maris
Referente Progetto: Comune di Fiumicino
Data del progetto: Ottobre 2019
Luogo del progetto: Fiumicino
Stato del progetto: Realizzato
Descrizione del progetto: Costruito tra gli anni ’50 e ’60, il complesso si sviluppa attorno alla Chiesa a navata unica, caratterizzata da linee moderne e sobrie, tipiche dell’architettura razionalista dell’epoca. Il campanile svetta con eleganza, richiamando i ritmi geometrici della facciata principale.
La struttura si articola in oltre 470 mq di aula liturgica, ampi spazi per la catechesi, locali di servizio, tre appartamenti residenziali, uffici, sacrestia, ambienti polifunzionali e un ampio parcheggio interno da quasi 1.000 mq. La posizione strategica, con accessi da più vie, rende il complesso facilmente fruibile e ben integrato nel tessuto urbano.
Nonostante il valore storico e sociale dell’edificio, il tempo e la vicinanza al mare hanno compromesso parte delle strutture esterne, evidenziando fenomeni di degrado su calcestruzzo, coperture e prospetti.
Per questo, è stato svolto un ambizioso progetto di restauro e rigenerazione, che prevede:
Consolidamento strutturale e messa in sicurezza del campanile;
Interventi conservativi su murature, intonaci e infissi;
Impermeabilizzazione e rifacimento coperture e lastrici solari;
Adeguamento impiantistico e riqualificazione energetica;
Riconversione di alcuni spazi in funzione delle nuove esigenze pastorali e sociali;
Ogni intervento sarà realizzato nel pieno rispetto dei materiali originari, con tecnologie moderne e soluzioni sostenibili, per preservare l’identità architettonica e al contempo rispondere alle necessità attuali della comunità.
Il progetto non è solo un restauro: è una nuova visione per uno spazio che vuole tornare a essere cuore pulsante del quartiere, un luogo dove liturgia, cultura, socialità e accoglienza convivono.
Grazie al recupero degli spazi e alla riconversione dell’aula teatrale in salone polifunzionale per eventi, convegni e attività parrocchiali, il complesso potrà accogliere nuove funzioni e aprirsi ancora di più alla cittadinanza.